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MINIATURE 20mm (1/72) WWII


POLONIA (1939)
01


- Miniature & Foto di Franco Belmonte -


L'INVASIONE E LA CAMPAGNA DI SETTEMBRE

Il 1 settembre 1939 alle ore 445 la corazzata tedesca "Schlezwig-Holstein" aprì il fuoco contro la guarnigione polacca sulla penisola di Westerplatte Gdansk (Danzica), dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale.
Nello stesso momento le truppe tedesche invasero il territorio della Polonia contemporaneamente da tre direzioni, senza una dichiarazione di guerra. Cominciarono furiosi bombardamenti delle città, dei villaggi e della popolazione civile completamente indifesa. La Germania lanciò contro la Polonia una forza di 1,8 milioni di soldati, circa 3000 carri armati e più di 2000 aerei. Le forze polacche furono rispettivamente di 1,2 milioni di soldati, 180 carri armati e 420 aerei.
Nei primi giorni di guerra al nord del paese l'Armata "Modlin", sconfitta dal nemico, cominciò il 4 settembre la ritirata verso Varsavia.
Il 3 settembre al sud cadde nelle mani tedesche l'Alta Slesia
Il 6 settembre cadde nelle mani tedesche Cracovia
Il 9 settembre i primi carri armati tedeschi si avvicinano a Varsavia, ma vengono respinti con gravi perdite dalla difesa polacca.
Il 7 settembre cede sotto la spinta nemica Westerplatte –
Dal 13 settembre le unità tedesche penetrarono i territori sulla riva orientale di Vistola.
Il 17 settembre il governo e il Presidente della Polonia lasciano il paese attraversando il confine con la Romania. Da questo momento esistevano soltanto isolati punti di eroica resistenza.
Il 20 settembre l'Armata "Krakow" fu definitivamente sconfitta dopo la sanguinosa battaglia a Tomaszow Lubelski.
Il 27 settembre cade Varsavia, difesa con grande coraggio dai soldati del generale Ròmmel e dai civili comandati dal Sindaco della Città, Stefan Starzynski.
Il 29 settembre cade la fortezza di Modlin, il 2 ottobre si arrende la piccola guarnigione polacca sulla penisola di Hel che ormai dalle prime ore di guerra combatteva circondata dai tedeschi.
Il 5 ottobre dopo la battaglia vinta a Kock il gruppo militare "Polesie" del generale Kleeberg si arrende per mancanza di munizioni.
Il Paese si trovò così sotto l'occupazione tedesca.

Il 17 settembre le truppe sovietiche passarono (come precedentemente stabilito nel patto Ribbentrop-Molotow) il confine con la Polonia invadendo il suo territorio e si fermarono sulla linea del fiume Bug. Bisogna sottolineare che questa è la vera data dell'accesso dell'Unione Sovietica alla Seconda Guerra Mondiale, l'accesso da aggressore e non da vittima nel 1941 come ufficialmente sosteneva la propaganda sovietica. In seguito a questa invasione circa un milione e mezzo di polacchi furono deportati ai campi di lavoro in Siberia e in Kazachistan. Circa ventimila ufficiali e sottufficiali dell'Esercito Polacco furono catturati e imprigionati nei campi di concentramento di Kozielsk, Starobielsk e Ostaszkòw per poi, nel 1940, essere selvaggiamente assassinati nei boschi di Katyn, su ordine di Stalin.


Traditi dagli alleati, attaccati alle spalle dall'Unione Sovietica e senza mezzi sufficienti per opporsi alla gigantesca forza tedesca i polacchi hanno combattuto per un mese contro gli aggressori - un anno dopo la Francia con tutto il suo potenziale militare capitolò dopo un mese e mezzo. La Campagna di Settembre, anche sé persa, cancellò le speranze di Hitler di dominare l'Europa senza combattere. Per la prima volta l'aggressione hitleriana incontrò una resistenza militare che dopo la sconfitta delle truppe regolari continuò sia sul territorio nazionale che fuori delle frontiere. Nel settembre 1939 la Germania perse 50.000 uomini, 697 aerei e 993 carri armati.

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